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Odontoiatria
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Codice: ODL3

Logica

  1. Secondo i Registri di trapianto, di 267 pazienti con diabete di tipo 1 (conosciuto anche come diabete giovanile) che avevano ricevuto un trapianto di insule pancreatiche (che sono deputate alla produzione di insulina) prelevate da cadavere ed iniettate nel fegato attraverso la vena porta, dopo un anno dal trapianto solo l’8% può fare a meno di iniezioni di insulina.
    Sulla base di questi dati, negli ultimi anni la tecnica del trapianto di insule isolate era stata pressoché abbandonata, anche perché il trapianto dell’intero pancreas consente risultati nettamente migliori, nonostante richieda un intervento sia più indaginoso, sia più rischioso ed abbia numerose controindicazioni.
    Secondo quanto recentemente pubblicato su una prestigiosa rivista americana, un’équipe canadese, aumentando il numero delle insule iniettate e utilizzando nuovi farmaci antirigetto (che consentono tra l’altro di non impiegare il cortisone, utile per evitare il rigetto ma dannoso per le cellule pancreatiche), ha ottenuto un’indipendenza dalla somministrazione di insulina dopo un anno dal trapianto in tutti i sette pazienti affetti da diabete di tipo 1 trattati con questa tecnica.
     

    1. Il trapianto di insule pancreatiche sconfigge definitivamente il diabete. Rivoluzionario annuncio di una équipe canadese
    2. Straordinario annuncio dagli USA: con una semplice iniezione di insule tutti i diabetici potranno guarire
    3. Straordinari risultati di una nuova metodica di trapianto di insule in pazienti con diabete giovanile. Il successo è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori canadesi
    4. Trapianto di insule pancreatiche: una ricerca canadese dimostra che é tecnicamente possibile
    5. Una grande notizia per tutti i diabetici: é finita la schiavitù dall'insulina
  2. “Un secolo fa, nell’estate del 1901, Luigi Pirandello scelse il Piemonte per le sue vacanze: fu a Coazze, in Val Sangone, ospite della sorella Lina che abitava a Torino. Quel paesino tra le montagne, ricco di acque e ombreggiato dai castagneti, conquistò il suo cuore di siciliano, abituato a terre arse dal sole: tanto che, arrivato a metà agosto, finì per restarvi fino a ottobre inoltrato. In questi giorni il comune di Coazze si prepara a celebrare la ricorrenza con mostre e manifestazioni.
    Nel taccuino che tenne il quella lunga estate, il grande drammaturgo annotò, tra le altre cose,
    l’iscrizione sul campanile della chiesa parrocchiale: ”Ognuno a suo modo”. Uno spiritoso ed
    enigmatico invito alla tolleranza, legato probabilmente a qualche antica faida di paese. Sarà un caso, ma più di vent’anni dopo, per una sua opera (una delle “Maschere nude”) avrebbe scelto appunto il titolo: ”Ciascuno a suo modo”. Era il 1924, quando Qualcuno, che Pirandello ben conosceva, pretendeva che tutti facessero a modo suo, non loro. Forse non era mai passato sotto il campanile di Coazze.”
     

    1. La pace e il clima mite all'ombra delle montagne possono conquistare chi è nato e cresciuto in regioni assolate
    2. Per meglio comprendere l'opera dei grandi scrittori può esser utile curiosare nei loro appunti occasionali e privati
    3. Le antiche faide di paese, generalmente lunghe e sanguinose, avevano probabilmente indotto gli abitanti di Coazze ad un autoinvito alla tolleranza
    4. Il titolo della commedia di Pirandello non è certamente stato scelto a caso ma, dati gli anni, per il suo significato polemico nei confronti del regime e di Mussolini
    5. Un'osservazione rimasta nella memoria può suscitare, magari dopo decenni, l'invenzione di un'intera storia, o la storia stessa la richiama alla mente e se ne riappropria
  3. “Chiunque scriva di storia è necessariamente obbligato a scegliere solo una piccola quantità delle testimonianze disponibili, e se questo viene fatto con onestà, si tratta di una prassi tanto ineccepibile quanto inevitabile. La necessità di semplificare ci ricorda tuttavia che la falsificazione si ottiene più facilmente attraverso le omissioni anziché per esplicite affermazioni. L’interpretazione del passato implicherà sempre una semplificazione, talvolta anche un eccesso di semplificazione (e di conseguenza la distorsione), ma esiste comunque una garanzia nel fatto che in seguito altri storici potrebbero criticare qualunque interpretazione non tenga conto di testimonianze pertinenti in grado di offrire una differente versione dei fatti”.
    (Denis Mack Smith, La storia manipolata)
     

    1. Operare delle semplificazioni nella ricostruzione degli eventi è per uno storico un arbitrio inammissibile e un atteggiamento disonesto
    2. Pronunciare giudizi semplificatori può essere meno disonesto che passar sotto silenzio e omettere testimonianze
    3. Lo storico ha il dovere di essere obiettivo nei giudizi e di non tralasciare nessun documento sull'argomento di cui si occupa
    4. La distorsione degli eventi viene comunque sempre corretta da storici successivi, in possesso di altre testimonianze
    5. La prassi di attenersi ad una parte soltanto della documentazione disponibile è sempre disonesta e va contrastata in ogni modo
  4. “Chiunque scriva di storia è necessariamente obbligato a scegliere solo una piccola quantità delle testimonianze disponibili, e se questo viene fatto con onestà, si tratta di una prassi tanto ineccepibile quanto inevitabile. La necessità di semplificare ci ricorda tuttavia che la falsificazione si ottiene più facilmente attraverso le omissioni anziché per esplicite affermazioni. L’interpretazione del passato implicherà sempre una semplificazione, talvolta anche un eccesso di semplificazione (e di conseguenza la distorsione), ma esiste comunque una garanzia nel fatto che in seguito altri storici potrebbero criticare qualunque interpretazione non tenga conto di testimonianze pertinenti in grado di offrire una differente versione dei fatti”.
    (Denis Mack Smith, La storia manipolata)
     

    1. Uno storico onesto deve essere rigorosamente obiettivo nel pronunciare giudizi
    2. Uno storico onesto non deve tralasciare nessuna testimonianza
    3. Uno storico onesto non deve mai far ricorso a semplificazioni
    4. Uno storico onesto deve operare delle scelte tra le testimonianze che ha a disposizione
    5. Uno storico onesto non ha il diritto di operare scelte tra le testimonianze che ha a disposizione
  5. “Un giorno un padre, dopo che il figlio ne aveva detto una grossa, lo trascinò al Ponte dei Bugiardi, dicendogli che era così chiamato perché sarebbe crollato se un bugiardo l’avesse attraversato. Il bambino si spaventò e confessò la bugia. Ma il ponte crollò ugualmente, perché egli aveva ovviamente mentito. Non esiste infatti nessun Ponte dei Bugiardi”.
    (Piergiorgio Odifreddi, Storia apocrifa di un mentitore)

    1. Sillogismo
    2. Paradosso
    3. Terzo escluso
    4. Confutazione
    5. Aporia
  6. 16 ottobre 1907
    I nemici delle vaccinazioni - anche questa è una professione - hanno detto … che a Vienna non è scoppiato il vaiolo, ma un’epidemia da vaccino. Ora, anche loro sanno valutare il valore della profilassi, ma la loro prudenza è un po’ esagerata: si prendono il vaiolo per proteggersi dal vaccino.
    (Karl Kraus, Aforismi in forma di diario)
     

    1. Nessuna conquista scientifica, e medica in particolare, avviene in modo del tutto indolore
    2. Quando un rimedio ha vinto una malattia temibile, essa appare meno temibile di quando era veramente diffusa
    3. Mettere in rilievo i rischi dei rimedi dei mali, e tenerne conto, e cercare di ridurli, non fa notizia quanto proclamare che ogni progresso in medicina è illusorio o catastrofico
    4. C'è sempre chi preferisce mettere in guardia contro i progressi della scienza che offende "la saggia natura", piuttosto che sottolineare la necessità di controllare meglio il progresso stesso
    5. La prudenza non è mai troppa quando si tratta di servirsi di ritrovati non ancora ben sperimentati, ed è saggio chi tiene presente l'antico adagio: a volte il rimedio è peggiore del male
  7. Tutti i cani sono fedeli e tutti gli animali fedeli sono mammiferi.
    Alcuni mammiferi possono passeggiare sui tetti.
    Dunque

    Una sola delle deduzioni qui elencate completa correttamente il sillogismo:

    1. È impossibile che alcuni cani possano passeggiare sui tetti
    2. È impossibile che alcuni mammiferi non siano fedeli
    3. È impossibile che alcuni cani non possano passeggiare sui tetti
    4. Non è impossibile che alcuni cani possano passeggiare sui tetti
    5. Gli animali che possono passeggiare sui tetti sono mammiferi
  8. “Le indagini degli psicologi e dei sociologi ci hanno mostrato le forze immense che ci troviamo a dover addomesticare (...) non bisogna dimenticare la natura emozionale, intuitiva, irriflessiva di una comunicazione per l’immagine.”
    - “una educazione attraverso le immagini è stata tipica di ogni società assolutistica o paternalistica; dall’antico Egitto al Medioevo (...) l’immagine finale è stata costruita per la massa soggetta”
    - tuttavia “non si può rifiutare la ricchezza di impressioni e di scoperte che in tutta la storia della civiltà i discorsi per immagini hanno dato agli uomini.”
    (da Umberto Eco, Apocalittici e integrati)
     

    1. Come è avvenuto nel passato per gli affreschi nelle chiese e le illustrazioni edificanti, anche la comunicazione per immagini dei media odierni acquisterà di per sé, per necessità propria, spessore e valore culturale
    2. C'è nella comunicazione per immagini qualche cosa di tendenzialmente limitativo e reazionario
    3. La comunicazione per immagini appare qualcosa come l'energia nucleare: come l'energia nucleare, può essere finalizzata positivamente o negativamente sulla base di chiare decisioni culturali e morali
    4. La TV è un potente mezzo di comunicazione in cui si assommano varie possibilità di diffusione culturale
    5. La comunicazione per immagini ha un innegabile potere suggestivo, ma opporle un rifiuto può privare la società di uno strumento che l'ha arricchita e che - è lecito supporlo - potrà ancora arricchirla
    1. Autonomo - eteronomo
    2. Teleologico - finalistico
    3. Spiritualistico - materialistico
    4. Storicistico - metastorico
    5. Aprioristico - empirico
  9.  Un alano, un boxer, un collie e un doberman vincono i primi 4 premi ad una mostra canina. I loro padroni sono il Signor Estro, il Signor Forti, il Signor Grassi ed il Signor Rossi, non necessariamente in quest'ordine. I nomi dei cani sono Jack, Kelly, Lad, Max, non necessariamente in quest'ordine. Disponiamo inoltre delle seguenti informazioni:
    - il cane del Signor Grassi non ha vinto ne' il primo, ne' il secondo premio
    - il collie ha vinto il primo premio
    - Max ha vinto il secondo premio
    - l'alano si chiama Jack
    - il cane del Signor Forti, il doberman, ha vinto il quarto premio
    - il cane del Signor Rossi si chiama Kelly.
     

    1. Il cane del Signor Rossi
    2. Il cane del Signor Estro
    3. Max
    4. Jack
    5. Lad



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