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Codice: ODL59

Logica

  1.  Il processo di globalizzazione dei mercati ha un contenuto ben più ampio della semplice integrazione economica fra Paesi e aree. L'unificazione mondiale dei mercati determina una maggiore interdipendenza economica fra i diversi Paesi, la delocalizzazione di attività produttive e la riallocazione delle risorse, nuovi modelli organizzativi della produzione, lo spostamento dei baricentri produttivi, nuove forme di competizione internazionale col risultato di produrre profondi mutamenti sul piano politico e sociale. Nel campo della finanza, l'assenza di un centro di gravità a livello mondiale espone i sistemi economici alla instabilità dei cambi e dei tassi di interesse col pericolo di crisi deflazionistiche; i Paesi ricchi potrebbero incontrare crescenti difficoltà nella difesa del benessere raggiunto e quelli poveri potrebbero restare esclusi o danneggiati. Al fine di dominare questi pericoli, sarà necessaria una collaborazione più forte che in passato, poiché il processo di globalizzazione, se ben orientato, può comportare vantaggi per tutti.

    1. non sarà necessaria una particolare collaborazione fra i diversi Paesi
    2. vi sarà un nuovo centro di gravità a livello mondiale
    3. se ne avvantaggeranno soprattutto i Paesi poveri
    4. ne potrebbero derivare vantaggi per i Paesi ricchi e per quelli poveri
    5. nessuna delle alternative proposte
  2. Il processo di globalizzazione dei mercati:

    1. produce nuove forme di competizione a livello internazionale
    2. riduce i rischi di crisi deflazionistiche
    3. causa una maggiore localizzazione delle attività produttive
       
    4. non implica l'integrazione economica tra Paesi e aree
    5. nessuna delle alternative proposte
  3. Con la globalizzazione:

    1.  i cambi e i tassi di interessi saranno più stabili
    2. i Paesi ricchi potrebbero stentare a difendere il benessere raggiunto
    3. i Paesi poveri raggiungeranno sicuramente una maggiore stabilità politica e sociale
    4. non sarà necessaria una riallocazione delle risorse
    5. nessuna delle alternative proposte
  4. Per dominare i pericoli derivanti dall'unificazione mondiale dei mercati:

    1. è necessario che vi sia un centro di gravità a livello mondiale
    2. è indispensabile che i Paesi ricchi aiutino economicamente quelli poveri
    3. bisognerà spostare i baricentri produttivi nelle aree più ricche
    4. non dovrà esserci competizione internazionale
    5. nessuna delle alternative proposte
  5. Una maggiore interdipendenza economica tra i vari Paesi:

    1. potrebbe orientare in modo positivo il processo di globalizzazione
    2. porterà necessariamente ad una collaborazione più forte che in passato
    3. è una delle conseguenze dell'unificazione mondiale dei mercati
    4. è una conseguenza diretta dello spostamento dei baricentri produttivi
    5. nessuna delle alternative proposte
  6. Definire il processo di globalizzazione come una integrazione economica tra Paesi ed aree:

    1. è un paradosso
    2. è un'interpretazione esaustiva
    3. è un'interpretazione riduttiva
    4. è un fraintendimento
    5. nessuna delle alternative proposte
  7. Guerra Europa-Stati Uniti sulla carne agli ormoni e tensioni transatlantiche sulle biotecnologie sono solo alcuni dei più temibili conflitti commerciali, dentro e fuori l'Unione europea, che sono ormai appesi al filo dei pareri scientifici: opinioni che possono scatenare tensioni politiche internazionali e orientare milioni di consumatori,sempre più attenti a scansare ogni barlume di rischio sul terreno della sicurezza alimentare. E' proprio per dare maggiore autorevolezza ai pareri scientifici e più sicurezza agli europei nei supermarket, che si auspica il varo di una vera e propria agenzia alimentare. Sono stati gli scienziati europei a presentare un identikit di come si dovrebbe strutturare la nuova agenzia, o, come hanno preferito chiamarla, la nuova Authority per l'alimentazione e la salute. Essa dovrebbe essere un organo indipendente, che mantiene autonomia di giudizio, ma anche uno stretto contatto con gli altri organi istituzionali europei.

    1. a scansare ogni rischio di conflitto commerciale
       
    2.  ai pareri degli scienziati europei
    3. alla sicurezza alimentare
    4. alle biotecnologie
    5. nessuna delle alternative proposte
  8. Si auspica il varo di un'Authority per l'alimentazione e la salute:

    1. a causa principalmente delle tensioni transatlantiche sulle biotecnologie
    2. per dare maggiore rilevanza ai pareri degli scienziati sul terreno della sicurezza alimentare
    3.  per orientare i gusti alimentari dei consumatori europei
    4. per far fronte ai conflitti commerciali tra Francia e Gran Bretagna
    5. nessuna delle alternative proposte
  9. I pareri scientifici sul terreno della sicurezza alimentare:

    1. non inducono i consumatori a cambiare le proprie abitudini alimentari
    2. non hanno effetto sui consumatori perché non esiste ancora una vera e propria agenzia  alimentare
    3. hanno spinto gli europei a non consumare la carne americana
    4. possono provocare tensioni politiche internazionali
    5.  nessuna delle alternative proposte
  10. La nuova Authority per l'alimentazione e la salute:

    1. controllerà i supermarket europei
    2. offrirà ai consumatori la certezza di alimentarsi in modo equilibrato
    3. nasce esclusivamente dalle esigenze dei consumatori
    4. si dovrebbe strutturare secondo un identikit tracciato dagli scienziati europei
    5. nessuna delle alternative proposte



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