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Codice: ODC14

Chimica

  1. Se il metano viene trattato con cloro sotto luce ultravioletta, si formano, uno dopo l'altro, i prodotti: monoclorometano, diclorometano, triclorometano (o cloroformio), tetraclorometano (o tetracloruro di carbonio); ad ogni passaggio successivo del

    1. Il metano non è infiammabile
    2. Il cloroformio si infiamma più facilmente del monoclorometano
    3. Il tetracloruro di carbonio è il prodotto meno tossico tra quelli elencati
    4. Il diclorometano si infiamma più facilmente del cloroformio
    5. La luce ultravioletta aumenta l'infiammabilità di tutti i prodotti elencati
  2. “Quando l’analisi chimica ha lo scopo di stabilire la composizione e la struttura di un nuovo composto, quest’ultimo deve essere ottenuto nella forma più pura possibile prima di sottoporlo all’analisi. Non sempre è facile soddisfare a questa condizione. Molte sostanze, ad esempio, sono igroscopiche, cioè assorbono umidità dall’aria, e l’acqua assorbita deve essere completamente eliminata prima dell’analisi, mediante riscaldamento. Il riscaldamento però può provocare talvolta un’alterazione della sostanza da essiccare, e l’analisi può pertanto risultare falsata”.

    1. Tutte le sostanze si alterano se vengono riscaldate
    2. Molte sostanze assorbono acqua dall'atmosfera umida
    3. È essenziale che un composto la cui struttura non è nota venga purificato prima di essere sottoposto all'analisi
    4. Non sempre il riscaldamento provoca alterazioni della sostanza da essiccare
    5. Le sostanze igroscopiche sottraggono acqua all'aria umida
  3. L'energia necessaria per strappare una mole di elettroni ad una mole di atomi per formare una mole di ioni monovalenti positivi viene definita:

    1. Indice di dislocazione molare
    2. Potenziale chimico molare
    3. Potenziale di ionizzazione molare
    4. Grado di ionizzazione molare
    5. Costante di ionizzazione molare
    1. Poco più bassa
    2. Pressoché uguale
    3. Poco più alta
    4. Molto più alta
    5. Molto più bassa
  4. "L'aumento della solubilità dei gas nei liquidi all'aumentare della pressione è responsabile delle embolie. L'azoto è inspirato nei polmoni durante la respirazione, ma solo una piccolissima quantità va a finire nel sangue, in cui l'azoto non è molto solubile a temperatura ambiente. Chi però, come i sommozzatori, respira aria sotto pressione, ha una quantità apprezzabile di azoto disciolto nel sangue; se il sommozzatore riemerge troppo rapidamente, la pressione del gas disciolto diventa superiore alla pressione atmosferica; l'azoto viene allora fuori dalla soluzione, e si possono formare bollicine di gas nel sangue e nei tessuti."
     

    1. Se la pressione decresce, diminuisce la solubilità dei gas nei liquidi
    2. La solubilità dell'azoto nel sangue cresce al crescere della temperatura
    3. I sommozzatori respirano aria a pressione maggiore di quella ordinaria
    4. Se la pressione del gas sciolto supera la pressione atmosferica, il gas fuoriesce dalla Soluzione
    5. L'azoto non è insolubile nel sangue
  5. L'idrolisi dell'amido conduce a:

    1. Acidi grassi
    2. Aldeidi e chetoni
    3. Glucosio
    4. Glicerolo
    5. Glucosio e fruttosio
  6. “La legge di Boyle è verificata con buona approssimazione da tutte le sostanze gassose in un campo di pressioni non molto elevate (generalmente non superiori a 10 atm) e di temperature non molto basse (generalmente non inferiori a -70° C). Un metodo grafico per verificare la costanza del prodotto pV in una serie di esperimenti condotti a temperatura costante è quello di riportare in un diagramma cartesiano la quantità pV in funzione della pressione. Con questa rappresentazione si deve teoricamente ottenere una linea retta parallela all'asse delle ascisse, e possono essere evidenziate eventuali deviazioni rispetto alla legge di Boyle”.
     

    1. La legge di Boyle è verificata con tanto migliore approssimazione quanto più alta è la pressione
    2. Il grafico teorico di p in funzione di V è una retta parallela all'asse delle ascisse
    3. Riportando pV in funzione di p in un diagramma cartesiano si dovrebbe teoricamente ottenere una retta verticale
    4. Alle condizioni standard (0° C e 1 atm) la legge di Boyle è verificata generalmente con buona approssimazione
    5. La legge di Boyle è verificata con tanto migliore approssimazione quanto più bassa è la temperatura
  7. Da cosa derivano gli idruri?

    1. Dalla combinazione di idrogeno con un metallo meno elettronegativo dell'idrogeno stesso
    2. Dalla combinazione di idrogeno con un non metallo elettronegativo quanto l'idrogeno stesso
    3. Dalla combinazione di idrogeno con un metallo più elettronegativo dell'idrogeno stesso
    4. Dalla combinazione di idrogeno con un non metallo più elettronegativo dell'idrogeno stesso
    5. Dalla combinazione di idrogeno e un acido
    1. Si stabilisce tra atomi eguali
    2. Richiede la compartecipazione di due coppie elettroniche
    3. Si stabilisce tra atomi con differente elettronegatività
    4. Richiede la compartecipazione di tre coppie elettroniche
    5. Si stabilisce tra ioni
    1. 2
    2. 14
    3. 10
    4. 6
    5. 1



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