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Architettura
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Codice: ARL84

Logica

  1.  La liberalizzazione del mercato energetico tedesco e la decisione del governo di abbandonare gradualmente l'energia nucleare, hanno spinto negli ultimi mesi sempre più aziende elettriche ad importare dall'estero grandi quantitativi di energia. I Paesi dell'Europa dell'est hanno dimostrato di essere fornitori energetici particolarmente convenienti e competitivi. Questi non solo sono in grado di produrre energia elettrica a costi assai inferiori a quelli delle centrali tedesche, ma in molti casi possono reagire in modo molto flessibile al fabbisogno tedesco. I vantaggi della crescente importazione di corrente elettrica straniera sono significativi anche per i consumatori, che negli ultimi mesi hanno potuto constatare una riduzione del 10-20 per cento delle bollette. Il Ministro dell'Ambiente e dell'Energia lamenta, però, il fatto che gran parte della corrente importata dai Paesi dell'est sarebbe energia sporca, ovvero elettricità prodotta in impianti nucleari o a carbone i cui standard tecnici e ambientali sono del tutto inaccettabili. Proprio per questo il governo tedesco sembra intenzionato a vietare per legge l'importazione di energia proveniente dai Paesi dell'ex blocco sovietico. Per le società elettriche tedesche, tuttavia, una simile legge infrangerebbe non solo le regole del libero mercato imposte dall'Unione europea, ma anche le stesse direttive dell'Organizzazione mondiale per il commercio. Le società tedesche, inoltre, sottolineano un'ulteriore contraddizione del disegno di legge: basterebbe che le società energetiche dell'Europa dell'est deviassero i loro flussi energetici destinati al mercato tedesco prima nelle reti di Paesi intermediari considerati sicuri, come i Paesi Scandinavi o l'Austria. Da qui l'energia verrebbe poi esportata in Germania e non sarebbe più considerata sporca.

    La crescente importazione di energia elettrica:

    1.  ha spiazzato le industrie elettriche tedesche
    2. ha fatto perdere posti di lavoro
    3. ha determinato una sensibile diminuzione delle bollette
    4. ha determinato la decisione del governo di abbandonare l'energia nucleare
    5. nessuna delle alternative proposte
  2. Nei confronti dell'importazione di energia elettrica dai Paesi dell'est, ci sono state lamentele da parte:

    1. dei produttori di energia nucleare
    2. dei consumatori
    3.  delle grandi società elettriche
    4.  dell’Unione europea
    5. nessuna delle alternative proposte
  3. Perché non tutti sono d'accordo sull'importare energia dai Paesi dell'ex blocco sovietico?

    1. Perché non è sufficiente al fabbisogno tedesco
    2. Perché gli standard tecnici degli impianti di quei paesi non sono accettabili
    3.  Per motivi politici
    4.  Perché è antieconomico
    5. Nessuna delle alternative proposte
  4. Le società elettriche tedesche ritengono che proibire l'importazione dai Paesi dell'est significherebbe:

    1. rispettare le direttive imposte dall’Unione europea
    2. avvantaggiare la produzione elettrica nazionale
    3. aumentare le spese per i consumatori
    4.  violare le direttive imposte dall’Organizzazione mondiale per il commercio
    5. nessuna delle alternative proposte
  5. Le società elettriche tedesche ritengono che, nel caso in cui il governo tedesco decidesse di vietare l'importazione di energia elettrica dai Paesi dell'est, questi ultimi potrebbero:

    1. fare ricorso presso l’Unione europea
    2.  fare ricorso presso l’Organizzazione mondiale per il commercio
    3. farla pervenire comunque in Germania, servendosi di Paesi intermediari
    4.  farla pervenire comunque in Germania, dopo aver riconvertito gli impianti
    5. nessuna delle alternative proposte
  6. Quale decisione ha preso il governo tedesco nei confronti del nucleare?

    1.  Ha deciso di riconvertire gli impianti
    2.  Ha deciso di abbandonarlo gradualmente
    3.  Ha deciso di orientarsi verso un nucleare più sicuro
    4. Ha deciso di sostituirlo con fonti di energia alternativa di nuova edizione
    5. Nessuna delle alternative proposte
  7.  Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati, segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computer delle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usato il cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Il gestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fatto che il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contatta l’antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell’operatore dove siamo con una
    approssimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extra urbane, perché l’antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una legge che impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continua che permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di cento
    metri.

    Da un telefonino cellulare è possibile localizzare il suo possessore:

    1. quando il telefono è attivato
    2. anche quando il telefono è spento
    3.  solo se ha commesso un reato
    4.  in qualsiasi momento o situazione
    5. nessuna delle alternative proposte
  8. L'archiviazione dei dati relativi alla posizione dei diversi cellulari viene effettuata:

    1. da società incaricate dal Governo
    2. da società incaricate dalla magistratura
    3. dalle stesse società telefoniche
    4. da imprese incaricate dalle società telefoniche
    5.  nessuna delle alternative proposte
  9. L'accesso agli archivi è consentito solamente:

    1.  agli utenti che ne facciano richiesta motivata
    2. alle forze dell’ordine che ne dovessero fare richiesta
    3. al Garante per le telecomunicazioni
    4. agli avvocati che ne dovessero fare richiesta
    5. nessuna delle alternative proposte
  10. Attualmente, tramite cellulare, è possibile localizzare l'utente:

    1. in maniera esatta
    2. con un’approssimazione inferiore o pari ai cinquecento metri
    3. con un’approssimazione minore nelle città rispetto alle aree extra-urbane
    4. con un’approssimazione minore nelle aree extra-urbane rispetto alle città
    5. nessuna delle alternative proposte