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Codice: PSGL76

Logica

  1.  Un'evoluzione costante è ciò che si sta verificando nel settore degli Online Public Access Catalogue (OPAC), in pratica i cataloghi delle biblioteche disponibili in Internet che sono, negli ultimi anni, aumentati nel numero e nella sostanza. Da un lato perchè sempre più biblioteche sono arrivate in rete e dall'altro perchè i singoli cataloghi sono diventati più sostanziosi e ricchi di titoli. E un aiuto ulteriore alla loro diffusione arriva anche dalla tecnologia: infatti le scomode e spartane interfacce sono state in buona parte sostituite da colorate pagine Web con maschere per la ricerca facilitata. Infine, ai cataloghi delle biblioteche sono stati affiancati quelli, spesso molto ricchi anche se meno affidabili e sistematici, degli editori e delle librerie online. Il risultato di questa evoluzione è la possibilità di accedere a un'enorme schedatura dei libri e delle pubblicazioni mondiali. Un utilissimo strumento di lavoro per un vasto pubblico: studiosi, studenti universitari, insegnanti, professionisti dell'informazione. Gli OPAC, pur essendo a disposizione di chiunque possa accedere ad Internet, restano una delle risorse meno conosciute dai navigatori. Nel nostro paese il catalogo elettronico più ricco è quello del Servizio Bibliotecario Nazionale. L'archivio è suddiviso in tre parti principali: "Libro moderno", "Libro antico" e "Musica", ma nella modalità di accesso più semplice, chiamata "ricerca base", sono disponibili tutti i dati presenti nell'indice. In questa modalità è possibile ottenere un elenco di libri in base all'autore o al titolo desiderati.
     

    Gli OPAC sono:

    1.  elenchi delle biblioteche presenti nelle più grandi città del mondo, disponibili in Internet
    2.  cataloghi delle pubblicazioni delle più grandi case editrici mondiali, disponibili in Internet
    3.  i cataloghi delle biblioteche, disponibili in Internet
    4. emeroteche online
    5. nessuna delle alternative proposte
  2. Negli ultimi anni gli OPAC si sono evoluti anche nella sostanza perché:

    1. stanno diventando sempre più approfonditi e specialistici
    2. sono stati tradotti in diverse lingue, non più solamente in inglese
    3. sono diventati più facilmente consultabili, nonostante la concorrenza degli editori online
    4.  si sono arricchiti di titoli
    5. nessuna delle alternative proposte
  3. La consultazione degli OPAC è stata negli ultimi tempi facilitata:

    1. dalla creazione di un indice generale comprendente autori ed opere
    2. dalla possibilità di collegarsi 24 ore su 24
    3. dall'incremento del numero di biblioteche presenti in rete
    4. sostituendo, in buona parte, le vecchie interfacce
    5.  nessuna delle alternative proposte
  4. Nel nostro paese il Servizio Bibliotecario Nazionale offre un catalogo elettronico:

    1. ed è l'unico ad essere totalmente gratuito
    2.  particolarmente ricco
    3. con la modalità di accesso più semplice rispetto agli altri disponibili
    4. estremamente sofisticato
    5.  nessuna delle alternative proposte
  5. I cataloghi degli editori e delle librerie online sono spesso molto ricchi:

    1. ed affiancano quelli delle biblioteche perchè sono più affidabili e sistematici
    2. ed affiancano quelli delle biblioteche perchè sono più affidabili e sistematici
    3. ma accessibili esclusivamente a pagamento
    4. anche se meno affidabili e sistematici dei cataloghi delle biblioteche
    5. nessuna delle alternative proposte
  6. Accedendo al catalogo elettronico del Servizio Bibliotecario Nazionale con la modalità "ricerca base" possiamo:

    1.  interfacciare con colorate pagine Web
    2. ricevere informazioni sui percorsi di accesso facilitato
    3. accedere in modo semplice a tutti i dati dell'indice
    4. entrare facilmente in settori specialistici, ad esempio "Musica"
    5. nessuna delle alternative proposte
  7.  I titoli di credito si distinguono in obbligazioni, azioni e prestiti concessi da istituzioni finanziarie. Gli emittenti di titoli si chiamano debitori e possono essere sia privati (individui, associazioni, società) che pubblici; coloro che li acquistano si chiamano prestatori o creditori. Le operazioni tra I'emittente di un titolo e il primo acquirente hanno luogo nel cosiddetto mercato primario, le transazioni successive tra quell'acquirente e altri soggetti, nel mercato secondario. La maggior parte dei titoli scambiati sul mercato secondario appartiene a due ampie categorie: obbligazioni e azioni. Le obbligazioni sono titoli di credito rimborsabili, che garantiscono un rendimento fisso. Hanno come caratteristiche il valore nominale, la data di scadenza e le cedole di interesse. II valore nominale è la quantità di denaro che viene pagata al possessore alla data di scadenza dell'obbligazione. Gli interessi, calcolati sul valore nominale del titolo, vengono pagati con cedole annuali, il cui importo rimane fisso anche se la situazione economica e, quindi, i tassi di interesse subiscono variazioni. Per legge, gli interessi sulle obbligazioni devono essere sempre corrisposti: se ciò non avviene, I'emittente può incorrere nella bancarotta. Le azioni si distinguono in privilegiate e ordinarie. Le azioni privilegiate sono simili alle obbligazioni in quanto hanno un valore nominale definito e prevedono il pagamento di un dividendo, simile alla cedola. Differiscono, invece, per la mancanza di una data fissata di scadenza e per il fatto che i dividendi possono rimanere non pagati per anni senza che ciò, conduca alla bancarotta. Le azioni ordinarie non
    contemplano pagamenti annuali quantificati, né data di scadenza: hanno una vita infinita durante la quale viene corrisposto un dividendo solo se I’emittente ha registrato profitti soddisfacenti.
     

    Esiste un titolo di credito che prevede un dividendo solamente nel caso in cui il debitore registri soddisfacenti profitti?

    1. No, i dividendi in nessun caso hanno relazione con i profitti del debitore
    2.  Sì, questa è una caratteristica tipica di tutti i titoli di credito
    3.  Sì, si tratta delle azioni privilegiate
    4. Sì, si tratta delle obbligazioni
    5. Nessuna delle alternative proposte
  8. La mancanza di una data fissa di scadenza è una caratteristica tipica:

    1. delle sole obbligazioni
    2. delle sole azioni, sia privilegiate che ordinarie
    3. delle sole obbligazioni e delle azioni privilegiate
    4. delle sole obbligazioni e delle azioni ordinarie
    5. nessuna delle alternative proposte
  9. Le azioni privilegiate sono caratterizzate:

    1. dalla mancanza di un valore nominale
    2. da una data fissa di scadenza
    3. da un valore nominale definito
    4.  da cedole annuali per il pagamento degli interessi
    5. nessuna delle alternative proposte
  10. In quale caso le operazioni tra un emittente ed un prestatore avvengono nel cosiddetto mercato secondario?

    1. Quando lo scambio dei titoli riguarda sia azioni che obbligazioni
    2. Sempre, qualunque siano i titoli scambiati
    3. Mai, qualunque siano i titoli scambiati
    4. Quando i titoli scambiati sono azioni
    5. Nessuna delle alternative proposte