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Psicologia
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Codice: PSGL72

Logica

  1. Le ragioni del ritardo con cui il comparto assicurativo ha cominciato a occuparsi di Internet sono molteplici. In primo luogo le compagnie temono che un sempre maggior impiego di Internet possa costringere gli operatori del settore a basare la competizione sempre più sul prezzo, provocando un livellamento verso il basso delle tariffe e una maggiore difficoltà a mantenere i margini. Quindi è fortemente percepita la mancanza di sicurezza
    di certificazione della controparte. Infine i sistemi e le infrastrutture tecnologiche esistenti spesso non consentono di applicare soluzioni avanzate nel business elettronico. La vendita e il pagamento sono, tra tutti gli utilizzi della rete, gli aspetti in cui il settore assicurativo è più arretrato. Ma sono anche quelli che nel lungo periodo parantiranno gli scenari competitivi più interessanti. L'utilizzo di Internet, però, non si deve fermare all'acquisto di prodotti. La maggior parte delle aziende assicurative è convinta che il beneficio maggiore derivante dall'utilizzo della rete sia il supporto post-vendita al cliente.
     

    La vendita e il pagamento tramite Internet:

    1. sono, tra gli utilizzi di Internet, quelli in cui il comparto assicurativo è più avanzato
    2. nel lungo periodo assicureranno gli scenari competitivi più interessanti
    3. non sono utilizzabili dalle compagnie assicurative a causa degli alti costi dei sistemi tecnologici esistenti 
    4. comporterà di certo, alle aziende del comparto assicurativo, un livellamento delle tariffe verso il basso
    5. nessuna delle alternative proposte
  2. Molte aziende assicurative:

    1. credono che il supporto post-vendita al cliente potrebbe essere, tra gli utilizzi della rete, il più vantaggioso
    2. ritengono che l'utilizzo della rete debba fermarsi alla vendita di prodotti
    3. sono convinte che un sempre maggior impiego della rete provocherebbe un aumento delle tariffe
    4. credono che un uso massiccio di Internet porterà una maggiore sicurezza di certificazione della controparte
    5. nessuna delle alternative proposte
  3. Il comparto assicurativo ha cominciato a occuparsi di Internet:

    1. perché le infrastrutture tecnologiche esistenti consentono di applicare soluzioni avanzate nel business elettronico
    2.  per ottenere una maggiore sicurezza di certificazione della controparte
    3. con ritardo per molte ragioni, tra cui il timore che l'uso della rete causi una maggiore difficoltà a mantenere i margini
    4. con anticipo perché la vendita è, tra tutti gli utilizzi della rete, quello in cui il settore assicurativo è più avanzato
    5. nessuna delle alternative proposte
  4. L'utilizzo della rete Internet:

    1. si deve limitare all'acquisto di prodotti
    2. non porterà grossi benefici al comparto assicurativo
    3. non consente il supporto post-vendita al cliente
    4. provocherà un livellamento verso l'alto delle tariffe
    5.  nessuna delle alternative proposte
  5. Gli operatori del settore assicurativo:

    1. saranno inevitabilmente costretti a basare la competizione sempre più sul prezzo
    2. ritengono che le infrastrutture esistenti consentano di applicare soluzioni avanzate nel business elettronico
    3.  pensano che l'utilizzo di Internet si debba limitare all'acquisto di prodotti
    4. temono che il pagamento di polizze assicurative tramite Internet danneggi il supporto post-vendita al cliente
    5.  nessuna delle alternative proposte
  6. Un livellamento verso il basso delle tariffe:

    1. potrebbe compensare la concorrenza scatenata dall'uso massiccio di Internet
    2. si è reso necessario a causa del ritardo con cui il comparto assicurativo ha cominciato ad occuparsi di Internet
    3. potrebbe essere evitato se gli operatori offrissero un supporto post-vendita al cliente qualitativamente molto elevato
    4. potrebbe verificarsi se la competizione dovesse basarsi sempre più sul prezzo
    5.  nessuna delle alternative proposte
  7. Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che nei Paesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recenti analisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore, gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Al fondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business della distribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte da valutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora molto
    interessati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercio elettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppo di nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questo momento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinando
    profonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario.
     

    Il business del commercio elettronico:

    1. ha ancora bassi volumi di traffico
       
    2. non rappresenta una parte rilevante del futuro della distribuzione
    3. nei Paesi più avanzati può essere reputato solo agli inizi
    4. non ha portato grossi cambiamenti nell'ambito del canale produttore - distributore
    5. nessuna delle alternative proposte
  8. Alcuni operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico:

    1. stanno affrontando la diminuzione dei loro volumi di traffico 
    2. stanno affrontando la diminuzione dei loro volumi di traffico 
    3. non sarebbero in grado di operare usando i tradizionali canali distributivi
    4. stanno esplorando le possibilità di sviluppo di nuovi servizi legati alle relazioni online
    5. nessuna delle alternative proposte
  9. La possibilità di operare in rete:

    1. ha aumentato i volumi di traffico anche delle imprese che adoperano i tradizionali canali distributivi
    2. non offre più grosse possibilità di sviluppo di nuovi servizi
    3. non intaccherà gli equilibri tradizionali esistenti nell'ambito del canale produttore - distributore
    4. anche nell'organizzazione del lavoro bancario sta causando sostanziali modificazioni
    5. nessuna delle alternative proposte
  10. Con la nascita del business elettronico, le trasformazioni del business della distribuzione:

    1. sono così sostanziali da non essere del tutto chiare neanche agli stessi operatori del mercato
    2. non potranno comunque dare luogo alla nascita e allo sviluppo di nuove figure professionali
    3. hanno costretto molti operatori votati unicamente al business elettronico a ripiegare sulle reti tradizionali di vendita
    4.  lasciano pensare che il commercio elettronico rappresenti una parte irrilevante del futuro della distribuzione
    5. nessuna delle alternative proposte