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Codice: ODL63

Logica

  1. L'industria, soprattutto nella dimensione della fabbrica, ha subito un cambiamento profondo dagli albori della civiltà delle macchine. Soprattutto negli ultimi anni, sotto la spinta dell'automazione, dell'informatica, delle telecomunicazioni, il modo di produrre ha vissuto una seconda rivoluzione di cui, tuttavia, spesso non sono balzati alla ribalta gli aspetti positivi. Non stupisce che spesso l'impresa venga identificata ancora con i vecchi modelli, con gli ambienti rumorosi e ostili delle catene di montaggio, in fondo con l'immagine surreale di Charlie Chaplin in "Tempi moderni". Ma, per fortuna, i vecchi sistemi produttivi appartengono in gran parte al museo dell'industrializzazione. L'azienda moderna è una realtà sempre più integrata di progettazione, programmazione, produzione e marketing: sono aumentate le funzioni aziendali e insieme è cresciuta l'integrazione tra le diverse funzioni; è aumentata la responsabilità ad ogni livello e sta crescendo anche la possibilità di far partecipare in vario modo tutti i componenti dell'impresa ai risultati aziendali.
     

    Il modo di produrre ha vissuto una seconda rivoluzione:

    1. grazie all'eliminazione della catena di montaggio
    2. i cui aspetti positivi spesso non sono emersi
    3. allo scopo di migliorare le condizioni di lavoro degli operai
    4. al fine di aumentare la produttività delle imprese
    5. nessuna delle alternative proposte
  2. Nell'azienda moderna per tutti i componenti dell'impresa:

    1. sta crescendo la possibilità di partecipare ai risultati aziendali
    2. sono diminuite le responsabilità grazie all'avvento dell'automazione
    3. è prevista la stessa partecipazione ai risultati ottenuti dall'azienda
    4. sarà prevista una formazione più orientata alla programmazione
    5. nessuna delle alternative proposte
  3. Gli ambienti rumorosi delle catene di montaggio e i vecchi sistemi produttivi, nell'industria moderna:

    1. quasi sempre convivono con l'automazione e l'informatizzazione
    2. sono, per fortuna, in gran parte superati
    3.  caratterizzano la dimensione della fabbrica
    4. esistono soltanto in alcune fabbriche obsolete
    5.  nessuna delle alternative proposte
  4. L'azienda moderna è una realtà:

    1. in cui non esiste più la figura dell'operaio
    2. caratterizzata dal prevalere dell'aspetto della progettazione
    3. in cui vi sono poche funzioni dagli ambiti del tutto differenziati
    4. ancora vicina ai vecchi modelli produttivi
    5. nessuna delle alternative proposte
  5. Le funzioni aziendali, nel contesto dell'azienda moderna:

    1. sono tra loro integrate
    2. sono aumentate ma non integrate tra loro
    3.  favoriscono l'integrazione di tutti i componenti dell'impresa
    4. sono più efficienti che in passato
    5. nessuna delle alternative proposte
  6. L'immagine della fabbrica proposta in "Tempi moderni":

    1. crea, oggi, stupore
    2. descrive in modo surreale la realtà delle fabbriche dell'epoca
    3. rimane tuttora attuale
    4. sottolinea l'ostilità degli operai verso le catene di montaggio
    5. nessuna delle alternative proposte
  7. Nel corso degli anni ottanta il modo tradizionale di intendere il ruolo e il funzionamento delle principali
    istituzioni economiche e dei mercati è stato rivoluzionato. Il paradigma dei "mercati perfetti", nei quali l'informazione economicamente rilevante è diffusa capillarmente e uniformemente tra gli operatori e aveva contraddistinto i modelli tradizionali di funzionamento dei mercati, è stato di fatto abbandonato. L'incompletezza e la distribuzione asimmetrica dell'informazione tra gli operatori sui diversi mercati sono all'origine delle interpretazioni più recenti di fenomeni quali la disoccupazione involontaria sul mercato del lavoro e il razionamento del credito sul mercato dei prestiti bancari.
     

    Nel corso degli anni ottanta:

    1.  l'informazione economicamente rilevante era diffusa uniformemente tra gli operatori
    2. il modo di intendere il ruolo delle principali istituzioni economiche era lo stesso degli anni sessanta
    3. è mutato radicalmente il modo di intendere il ruolo e il funzionamento dei mercati
    4.  è nata e si è sviluppata la disoccupazione involontaria sul mercato del lavoro
    5. nessuna delle alternative proposte
  8. Il cosiddetto paradigma dei "mercati perfetti":

    1. è all'origine delle interpretazioni del fenomeno del razionamento del credito
    2.  è stato sostanzialmente abbandonato nel corso degli anni ottanta
    3. prevede la distribuzione asimmetrica dell'informazione tra gli operatori sui diversi mercati
    4. è andato di fatto affermandosi dopo la "rivoluzione" degli anni ottanta
    5.  nessuna delle alternative proposte
  9. La distribuzione asimmetrica e l'incompletezza dell'informazione tra gli operatori sui diversi mercati:

    1. caratterizzano il modo tradizionale di intendere il ruolo e il funzionamento delle istituzioni economiche
    2. contraddistinguono un modello di funzionamento dei mercati che è stato di fatto abbandonato
    3. hanno causato un sensibile aumento della disoccupazione giovanile già nel corso degli anni ottanta
    4. sono all'origine delle interpretazioni più recenti di alcuni fenomeni presenti sul mercato dei prestiti bancari
    5. nessuna delle alternative proposte
  10. L'informazione è diffusa capillarmente e uniformemente tra gli operatori:

    1. secondo il modo tradizionale di intendere il ruolo e il funzionamento dei mercati
    2. secondo i nuovi modelli interpretativi sviluppatisi negli anni ottanta
    3. al fine di arginare la disoccupazione involontaria sul mercato del lavoro
    4. a partire dalla fine degli anni ottanta, con il superamento del cosiddetto paradigma dei "mercati perfetti"
    5. nessuna delle alternative proposte