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Codice: ODL62

Logica

  1. La fine del secolo è stata caratterizzata da una contraddizione esplosiva: da un lato il pianeta si va globalizzando grazie alle comunicazioni e alla tecnologia, e omologando progressivamente nei modelli di consumo e di produzione; dall'altro si va frammentando, a seguito dell'erosione dei confini nazionali e dell'emergere di strutture e istituzioni micro. L'indebolimento delle strutture intermedie, a tutti i livelli, sociali e politici, costituisce, a detta di alcuni studiosi, un grave rischio di conflitti. Sia a livello europeo, sia a livello italiano, si assiste al fenomeno che viene definito con la parola "glocal", vale a dire alla coesistenza dinamica tra globale e locale, negli ambiti politico, sociale ed economico. E' questa, secondo gli studiosi, la svolta epocale nel corso della quale si passerà dal vecchio assetto del mondo a quello nuovo. L'impatto sarà tale da mettere in discussione anche gli scenari più probabili ricavati dai trend economici.
     

    Secondo alcuni studiosi, l'indebolimento delle strutture intermedie che si sta verificando nella nostra epoca:

    1. è un fenomeno tipicamente europeo
    2.  riguarda soprattutto l'ambito politico
    3. costituisce un preoccupante pericolo di conflitti
    4. non rappresenta un rischio per l'Italia e per l'Europa
    5. nessuna delle alternative proposte
  2. La fine del secolo è stata caratterizzata:

    1. dal rischio di conflitti tra Stati dai confini sempre più marcati
    2. dalla contraddizione che nasce dalla coesistenza, a tutti i livelli, tra globale e locale
    3. dalla differenziazione dei modelli di consumo nelle diverse aree del pianeta
       
    4. dalla frammentazione causata dalle comunicazioni e dalla tecnologia
    5. nessuna delle alternative proposte
  3. Nella nostra epoca il pianeta si va frammentando:

    1. come conseguenza dell'omologazione dei modelli di produzione
    2. a causa del rafforzamento delle strutture nazionali
    3. grazie soprattutto alle comunicazioni e alla tecnologia
    4. anche a seguito dell'emergere di microistituzioni
    5. nessuna delle alternative proposte
  4. Secondo gli studiosi, iI fenomeno definito con la parola "glocal":

    1. segnerà il passaggio dal vecchio assetto del mondo a quello nuovo
    2. non presenta particolari rischi nell'ambito locale
    3. avrà un impatto conforme agli scenari più probabili ricavati dai trend economici
    4. è un fenomeno destinato a esaurirsi con la fine del secolo
    5. nessuna delle alternative proposte
  5. I modelli di consumo e di produzione:

    1. verso la fine del secolo si vanno gradualmente differenziando
    2. grazie alle nuove tecnologie si sono sviluppati in modo autonomo nei diversi ambiti nazionali
    3. a seguito dell'erosione dei confini nazionali tendono ad assumere carattere locale
    4. con la globalizzazione tendono progressivamente ad omologarsi
    5. nessuna delle alternative proposte
  6. La svolta epocale segnata dal fenomeno del "glocal":

    1. è dovuta essenzialmente alla nascita e allo sviluppo della rete Internet
    2. non coinvolgerà quei Paesi che hanno una grossa tradizione nazionale
    3. presenta maggiori rischi di quelli che abbiamo conosciuto con l'industrializzazione
    4. renderà più difficile la comunicazione a livello globale tra le microistituzioni emergenti
    5. nessuna delle alternative proposte
  7. La contraddizione emersa alla fine del secolo:

    1. ha fatto esplodere seri conflitti
       
    2. è dovuta alla diffusione della tecnologia e delle comunicazioni
    3. è dovuta alla coesistenza dei fenomeni di globalizzazione da una parte e frammentazione dall'altra
    4. nasce dall'omologazione della produzione e del consumo
    5. nessuna delle alternative proposte
  8. Tra globale e locale:

    1. non c'è alcuna differenza
    2.  esiste il rischio di un grave conflitto
    3.  sono sparite le strutture intermedie
    4. non può esserci coesistenza
    5. nessuna delle alternative proposte
  9. L'industria, soprattutto nella dimensione della fabbrica, ha subito un cambiamento profondo dagli albori della civiltà delle macchine. Soprattutto negli ultimi anni, sotto la spinta dell'automazione, dell'informatica, delle
    telecomunicazioni, il modo di produrre ha vissuto una seconda rivoluzione di cui, tuttavia, spesso non sono
    balzati alla ribalta gli aspetti positivi. Non stupisce che spesso l'impresa venga identificata ancora con i vecchi
    modelli, con gli ambienti rumorosi e ostili delle catene di montaggio, in fondo con l'immagine surreale di Charlie
    Chaplin in "Tempi moderni". Ma, per fortuna, i vecchi sistemi produttivi appartengono in gran parte al museo
    dell'industrializzazione. L'azienda moderna è una realtà sempre più integrata di progettazione, programmazione,
    produzione e marketing: sono aumentate le funzioni aziendali e insieme è cresciuta l'integrazione tra le diverse
    funzioni; è aumentata la responsabilità ad ogni livello e sta crescendo anche la possibilità di far partecipare in
    vario modo tutti i componenti dell'impresa ai risultati aziendali.
     

    Nell'industria moderna:

    1. l'ambiente di lavoro tende a divenire progressivamente più rumoroso
    2. sono diminuite le funzioni aziendali
    3.  è ridotta l'integrazione tra le diverse funzioni aziendali
    4. è aumentata la responsabilità a ogni livello
    5. nessuna delle alternative proposte
  10. L'industria moderna, soprattutto nella dimensione della fabbrica:

    1. è ancora legata ai vecchi sistemi produttivi
    2. non ha subito grosse trasformazioni negli ultimi anni
    3. è spesso identificata con i vecchi modelli produttivi
    4. è ormai essenzialmente marketing
    5.  nessuna delle alternative proposte