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Odontoiatria
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Codice: ODC18

Chimica

  1. Nella molecola di una ammide sono contenute almeno le seguenti specie atomiche:

    1. Carbonio e azoto
    2. Carbonio, azoto e idrogeno
    3. Carbonio, azoto e ossigeno
    4. Azoto e ossigeno
    5. Carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno
  2. Il legame glicosidico è presente:

    1. Nei carboidrati
    2. Nei trigliceridi
    3. Negli acidi nucleici
    4. Nelle proteine
    5. Nelle poliammine
  3. Il deuterio e il tritio sono:

    1. Più leggeri dell'idrogeno ordinario
    2. Più pesanti dell'idrogeno ordinario
    3. Isotopi dell'elemento di numero atomico 2
    4. Più ricchi di protoni rispetto all'idrogeno ordinario
    5. Isomeri dell'elemento di numero atomico 1
  4. A temperatura costante la pressione di una certa quantità di gas viene ridotta alla sesta parte del valore iniziale. Il volume del gas:

    1. Diventa sei volte più grande
    2. Diventa sei volte più piccolo
    3. Diventa trentasei volte più piccolo
    4. Diventa trentasei volte più grande
    5. Resta costante perchè non è cambiata la temperatura
  5. “L’uranio, che appartiene al gruppo dei cosiddetti attinidi (una famiglia di 14 elementi analoga a quella dei lantanidi), è uno degli elementi radioattivi naturali che più comunemente si riesce ad ottenere allo stato puro in quantità apprezzabili; infatti quasi tutti gli altri nuclidi radioattivi hanno vita assai breve, e risultano di difficile ed a volte pericoloso isolamento; i nuclidi radioattivi a vita lunga, quali ad es. l'isotopo 230 del torio, hanno attività specifica assai limitata; inoltre l’uranio presenta caratteristiche chimiche che ne facilitano notevolmente l'isolamento”.

    Quale delle seguenti affermazioni PUO' essere dedotta dalla lettura del brano precedente?

    1. L'attività specifica di un nuclide radioattivo a vita lunga è notevolmente limitata
    2. L'uranio è l'unico nuclide radioattivo che si sia riusciti finora ad isolare
    3. Uno degli isotopi radioattivi del torio ha vita assai breve
    4. E' più facile isolare un nuclide radioattivo a vita breve piuttosto che uno a vita lunga
    5. L'uranio è un lantanide
  6. Quale delle seguenti sostanze è più energetica per un grammo di peso?

    1. Proteina
    2. Lipide
    3. Zucchero
    4. Acqua
    5. Alcool etilico
  7. Quando si scioglie in acqua il composto NaOH, il pH della soluzione ottenuta è sempre:

    1. =7
    2. >7
    3. >6 e <8
    4. <7
    5. >7 per soluzioni concentrate, <7 per soluzioni diluite
  8. Qual'è il pH di una soluzione acquosa di KCL 0,5 molare?

    1. 5
    2. 7,5
    3. 7,0
    4. 2
    5. 8
  9.  “L'acetil-coenzima A, derivato dal glucosio 6-fosfato tramite la glicolisi e la successiva decarbossilazione ossidativa del piruvato, entra nel ciclo citrico per essere ossidato; il trasporto di elettroni e la fosforilazione ossidativa conseguenti allo svolgersi del ciclo citrico producono energia sotto forma di ATP; anche gli acidi grassi prodotti dall'idrolisi dei trigliceridi producono acetil-coenzima A”.
     

    Quale delle seguenti affermazioni NON può essere dedotta dalla lettura del brano precedente?

    1. Durante lo svolgersi del ciclo citrico si ha formazione di ATP
    2. I trigliceridi vengono ossidati ad acidi grassi con formazione di ATP
    3. L'acetil-coenzima A deriva tanto dalla glicolisi che dall'ossidazione degli acidi grassi
    4. Nel ciclo citrico si realizza l'ossidazione dell'acetil-coenzima A
    5. La decarbossilazione ossidativa del piruvato non è l'unica via metabolica capace di formare acetil-coenzima A
  10. “La concentrazione di una soluzione può essere espressa in vari modi; la molarità, cioè il numero di moli di soluto in ogni litro di soluzione, è ovviamente indipendente dal peso molecolare del solvente; le frazioni molari del solvente e del soluto, cioè i rapporti tra le moli rispettivamente di solvente e soluto e le moli totali, dipendono invece dal valore del peso molecolare del solvente, oltre che, ovviamente, dal valore del peso molecolare del soluto”.

    Quale delle seguenti affermazioni NON può essere dedotta dalla lettura del brano precedente?

    1. La molarità di una soluzione può essere calcolata dividendo le moli di soluto per i litri di soluzione in cui esse moli sono contenute
    2. La frazione molare del solvente si calcola dividendo le moli di solvente per le moli totali
    3. La frazione molare del soluto si calcola dividendo le moli di soluto per le moli totali
    4. Per calcolare la molarità non è necessario conoscere il peso molecolare del solvente
    5. Per calcolare le frazioni molari è superfluo conoscere il peso molecolare del soluto