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Consigli sui test: poche ore di teoria e molte esercitazioni per affrontare la prova di logica con serenità

 News pubblicata il 15/03/2016
“La logica è la gioventù della matematica come la matematica è la maturità della logica”. Cita Bertrand Russel, grande logico inglese del ‘900, per chiarire i contorni di una disciplina che a scuola non si studia come materia autonoma, il professor Francesco Auletta, laureato in Matematica, docente per 41 anni nei licei ed oggi collaboratore di vari istituti scolastici della Campania in qualità di esperto di Logica nei corsi di preparazione per l’accesso ai percorsi di studio a numero programmato. Il professor Auletta ricorda come i Greci “padri fondatori della civiltà occidentale, sviluppassero il loro pensiero sui fenomeni della natura e sulla logica sottostante alle attività pratiche in uso presso i popoli circostanti elevando, in tal modo, la ragione a faro di ogni conoscenza”. Dalla simbiosi di “ragione e conoscenza ebbe origine la matematica che, di fatto, nasce come logica”. La logica assume, via via nei secoli, sempre più carattere matematico “fino a rendere possibile il calcolo della correttezza di un ragionamento o di un’argomentazione”. Una premessa utile ai diplomandi perché il numero dei quesiti di logica formale – e quelli di logica combinatoria – hanno sempre più peso nelle prove di ammissione all’Università.
Per affrontare con serenità i quesiti di Ragionamento Logico, gli aspiranti studenti universitari, secondo il professor Auletta, devono prima acquisire alcune conoscenze teoriche. Niente paura, però. Anche se il tempo stringe, ce la si può fare. La logica non ha propedeuticità, quindi bastano poche ore per appropriarsi di punti fermi necessari, poi, ad avvicinarsi più ferrati alle simulazioni dei test. La parte teorica fornisce gli strumenti per risolvere, più che singoli quesiti, classi di quesiti dello stesso tipo. Le risorse, se non si frequentano corsi specifici, sono disponibili, manco a dirlo, in rete. Per il prof. Auletta, gli argomenti irrinunciabili sono: Calcolo proposizionale (definizione e proprietà dei connettivi logici fondamentali, in particolare la funzionalità dell’implicazione, le leggi di De Morgan); Logica deduttiva (modus ponens e modus tollens, schemi fondamentali di argomentazioni corrette, il sillogismo); Logica dei predicati, utilizzo dei diagrammi di Venn; Proporzionalità diretta e inversa, problemi del tre semplice e del tre composto; Calcolo percentuale; Calcolo combinatorio (teorema fondamentale; disposizioni, permutazioni e combinazioni semplici e con ripetizioni, ripartizioni ordinate); Elementi di calcolo delle probabilità; Progressioni aritmetiche e progressioni geometriche.
Lo step successivo, esercitarsi quanto più possibile seguendo questo percorso operativo: “lettura attenta della traccia, individuazione dell’obiettivo da perseguire, scelta del procedimento e della formula da adottare, verifica del risultato se contemplato fra le cinque risposte del quesito”.
“Bravura, intuito e un pizzico di fortuna”: il mix vincente per il professor Auletta.