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Consigli sui test: è la Genetica a dare problemi nei quesiti di Biologia

 News pubblicata il 15/03/2016
Tanto studio - per ripetere è preferibile riferirsi ai “libri di Biologia delle scuole superiori o, meglio, ai manuali adottati dai Corsi di Laurea Triennali” - e poi tanto “allenamento ai quiz a risposta multipla, perché in genere, lo schema è ripetitivo”. L’alternativa è adoperare “gli eserciziari in commercio”. I suggerimenti sono del prof. Sergio Minucci, docente di Biologia Applicata a Medicina della Seconda Università, coordinatore del Corso Integrato di Biologia, Biologia molecolare e Genetica con il quale si confrontano gli studenti ammessi al primo anno del Corso di Laurea. Dunque una buona ripetizione si potrà rivelare utile a quanti ce la faranno ad entrare nella rosa delle matricole accolte dagli Atenei. Certo - avverte il docente - il livello del corso universitario è decisamente superiore rispetto a quello dei test ma “nei primi quindici-venti giorni di lezione riusciamo a coprire eventuali carenze di base degli studenti ed i risultati, in sede di esame, sono buoni”.
Ad ogni modo, la sezione “Biologia” dei test di ammissione è abbastanza vasta. “C’è un po’ di tutto –sottolinea il prof. Minucci- Non solo Biologia ma anche Anatomia, Istologia e Scienze in generale” perché i campi di studio tra queste discipline si sovrappongono. Lo zoccolo duro: la Genetica “in quanto non si studia nelle scuole superiori”. Le domande “vanno capite” e c’è bisogno di tempo per arrivare alla soluzione. Ad esempio “occorre calcolare come si trasmettono i caratteri ereditari e la probabilità con cui possono insorgere malattie genetiche”. Conviene, dunque, soffermarsi sulle combinazioni mendeliane.
Perché potrebbero essere proposte domande del tipo: “Incrociando due drosofile con corpo bruno si ottengono 121 femmine con corpo bruno, 63 maschi con corpo giallo e 68 maschi con corpo bruno. Da questo si può dedurre che l’allele responsabile del colore giallo del corpo si trova: A) sul cromosoma X ed è recessivo B) sul cromosoma X ed è dominante C) su di un autosoma ed è recessivo D) su di un autosoma ed è dominante E) sul cromosoma Y ed è dominante”. O ancora: “Una donna con sei dita in ogni mano e in ogni piede ha già generato 5 figli, tutti senza questa anomalia. Sapendo che la donna è eterozigote, che il carattere che determina la formazione di sei dita è dominante e che il padre dei bambini non ha questa anomalia, qual è la probabilità che un sesto figlio di questi genitori abbia sei dita? A) meno del 25% B) 50% C) 25% D) 10% E) 5%”.
Qualche chances in più ai test di Biologia l’hanno gli studenti “dei Licei scientifici”. Però, avverte il prof. Minucci, il successo dipende dai programmi svolti e dal livello di approfondimento della disciplina.